lunedì 6 dicembre 2010

Cotte a mano

Ultimamente dilaga una moda controproducente tra le case produttrici di patatine fritte.
Probabilmente il loro scopo è quello di conferire un'aurea particolarmente genuina e artigianale al loro prodotto che puzza di industria ed è il simbolo del più insano Junk Food. Deve essere per questo motivo che, fieri, appongono la scritta "Cotte a mano" sui sacchetti di patatine. A caratteri cubitali, campeggia in bella vista sotto all'immagine dello chef che si lecca le dita, oppure in un sacchetto che si avvicina più alla carta del pane che alla plastica, quasi per prendere le distanze e dire: Ok, sono patatine, ma sono cotte a mano... Qualcuno dovrebbe dire al sig. Pai, al Sig. Sancarlo e a quelli come loro che cotte a mano non vuol dire niente...al limite dovrebbero scrivere: inserite manualmente nel forno o nella padella ricolma di olio bollente...
A prescindere dal fatto che è una frase senza senso, e già questo basterebbe per lasciarla sul banco... se vuoi vendermi qualcosa, fai almeno la fatica di farlo bene. 
Ma il punto non è questo. La questione è che la frase evoca un'immagine che farebbe rivoltare l'inventore del Marketing nella tomba!
Camminavo per le file del Blockbuster e pensavo di accompagnare il film con un po' di untume, un po' di grasso e chissenefrega delle conseguenze per una volta! Avevo solo l'imbarazzo della scelta: paprika, onion, rustiche, al formaggio e Cotte a mano... immediatamente mi sono immaginata l'operaio che chiude a conchiglia le mani e si concentra per scaldare fino a cottura le patatine. Un'idea tutt'altro che invitatne: perché dovrei volere delle patatine cotte così? 
Ed in ogni caso, vi pare che una persona ormai convinta a mangiare delle patatine si formalizzi sulla modalità di cottura? Se uno decide di mangiare del fritto in generale, e le patatine in particolare, sa già che mangerà merda...cosa può cambiare l'illusione di una cottura genuina? 
Per questo ho detto no ai giri di parole e al tentativo di intortare i clienti con assunti assurdi e le ho lasciate li. Non mi fate fessa. 


Debora

Nessun commento:

Posta un commento