Mi rendo perfettamente conto che il domandarsi la ragione dell'Oscar alla Portman sia un'attività sterile, specialmente quando non si ha visto che una minima parte dei film candidati all'oscar. Ma non posso smettere di pormela.
Ho visto il "Cigno nero" e ne sono rimasta leggermente delusa. Il regista coglie nel segno quando ci fa confondere, per tutto il film non abbiamo chiaro se quello che stiamo guardando sia realtà o follia. Questo aspetto è molto curato anche se, scivolando verso l'epilogo del film, diventa quasi grottesco. Farci sprofondare nelle paranoie di Nina è coinvolgente ma fa storcere il naso quando si assiste alla sua trasformazione in cigno: vedere le gambe che si spezzano e capovolgono il ginocchio è decisamente troppo.
Tornando all'Oscar, il fatto che la protagonista del film abbia vinto un premio, anzi, IL premio per la migliore recitazione dovrebbe essere lampante: lo spettatore dovrebbe continuamente ripetere "Che brava..." esattamente come mi sorprendevo a pensare durante la visione de "Il discorso del Re". In questo caso non l'ho pensato neanche una volta, anzi. La recitazione della Portman è notevole, è senza dubbio una brava attrice ed è credibile in tutte le sue performance, ma direi che questo è stato il maggiore problema ne "Il Cigno Nero". La sua interpretazione è un po' da manuale: fa esattamente tutto quello che ci si aspetta da una ballerina fragile, insicura, debole in un momento di alta pressione. Al sesto minuto di voce tremula, occhi rossi e sguardo basso la sua interpretazione risulta un po' fastidiosa. Lo stesso discorso vale per la perfetta madre opprimente, che la veste, la lava, le carica il carillon prima di andare a dormire... da questo punto di vista, tutti gli attori lasciano poco spazio all'immaginazione, al non detto, all'insinuato. Direi che un velo di mistero, in questo caso specifico, ci voleva. L'unico che si salva è Vincent Cassel che è e rimane un attore mediocre ma pare prefetto per questo ruolo ed è l'unico che non fa quello che ti aspetti e, nel panorama generale, è un punto a suo favore. Un'altra questione spinosa è la colonna sonora, l'uso spregiudicato della musica classica non lega con le scene. Ovviamente è necessario per scandire i tempi del balletto, ma nel recitato non è stata la scelta ideale...specialmente quando la musica di sottofondo alla scelta della prima ballerina è "Pa-pa-pa"...
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